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Esprime apprezzamento per la generosa opera che insieme ai confr. sta esplicando a favore dei terremotati del Friuli.
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Partecipa al loro dolore per la morte di D. Tullio Sartor; esortandoli a guardar avanti, chiede il loro parere su chi potrebbe essere il loro nuovo ispettore.
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Invia relazione sulla casa di S. Carlos (Bolivia) da cui è appena tornato; all'andata é passato per Buenos A. presso D. Casanova e al ritorno per Caracas. Ringrazia dell'offerta per i terremotati del Friuli. (All. relazione.)
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Ammira il senso di dignità e fede che dimostra la popolazione del Friuli colpita dal terremoto. Chiede cosa si fà nei centri sal. organizzati per portare aiuti. (All. altre 2 lett. sullo stesso argomento.)
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Ringrazia degli auguri onomastici e della generosa offerta di L. 4.600.000, che destinerà per le vocazioni dell'Isp. di Manaus (Amazzonia), per l'Opera Sociale di S. José e per l'Isp. di Lubiana. (All. altra lett.)
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Relazione dell'Isp. Veneta San Marco sui punti fondamentali del rinnovamento capitolare e sui problemi più importanti.
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Ringrazia dell'offerta inviata tramite vaglia postale di L. 100.000 per la solidarietà. (All. il suddetto vaglia.)
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Invia un'offerta di L. 5.750.000 da dividere tra le comunità sal. che hanno difficoltà a procurarsi il cibo e D. Tohill, per le spese mediche e ospedaliere dei confr. miss. malati che rientrano in Italia.
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Si trova a Cison per fare gli eserc. spirit. dettati da D. Zevini Giorgio dell'UPS; la giornata del 21 la dedicherà a lui in occasione di S. Luigi.
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Esprime riconoscenza per quanto ha fatto durante il suo mandato d'ispettore. Riguardo alla sua idea di occuparsi dei tossicodipendenti, pensa sia meglio accantonarla per il momento e pensare a rimettersi in salute.
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Esprime vivo compiacimento per quanto hanno operato a favore di tante persone duramente provate dal violento sisma. (v. B1740701)
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A nome dell'Isp. D. Sartor Tullio lo ringrazia della partecipazione al dolore della loro ispettoria per il terremoto che li ha colpiti; morti i familiari di D. Zenarola e D. Virilli; stanno organizzando opere d'ospitalità.
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É contento di come procede il CI, dell'impegno con cui lavorano i confr.; anche la comunità composta di 27 persone tra aspiranti e confr. procede bene sotto la guida esperta di D. Colombo.
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Lo invita a partecipare al 1° centenario del CG che iniziò a Lanzo il 5 settembre 1877; il programma prevede la commemorazione ufficiale tenuta da D. Stella P. e nel pomeriggio una riunione dei direttori.
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Lo ringrazia della fiducia che gli dimostra. Gli augura un buon onomastico e la forza di guidare l'imminente CG [XXI° 23/10/77 - 12/2/78] verso gli ideali di D. Bosco.
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Lo ringrazia della somma inviata per la 'solidarietà fraterna' ed elogia i confr. delle varie case per i sacrifici fatti. (All. elenco delle offerteraccolte in ogni casa.)
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Invia copia di lett. di D. Stella P. Propone di fare a Valdocco quello che si è fatto a Catania-Cifali dove hanno aiutato un centinaio di ragazzi di strada. Chiede spiegazioni su confr. della Subalpina che vanno in Bolivia.
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Nell'augurargli buon onomastico si dichiara soddisfatto e riconoscente per la carica affidatagli di direttore del 'Sacro Cuore'.
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Lo informa sulla sua salute. Ha finito le obbedienze il 5 agosto. Invia un assegno per la solidarietà. Ora che non è più ispettore è felice di fare la vita parrocchiale. (All. copia risposta di D. Ricceri.)
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Esprime il suo sincero affetto alla congr. alla quale è ancora più legato dopo sei anni da ispettore. (All. copia risposta di D. Ricceri e un suo telegramma.)
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Dopo la partenza di alcuni confr. si è reso conto che dovevano chiudere due case. Critica la decisione di fare parroco di Maria A. D. Colombo M., indispensabile nel campo vocazioni. (Sul verso copia risposta)
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Ha comunicato al Consiglio Isp. la nomina del nuovo Isp. della Subalpina: D. Antonio Marrone, al quale cederà una solida ispettoria anche se un po' anziana. (All. copia lett. di D. Ricceri.)
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Propone D. Filippini C. nuovo Parroco di Maria A. anche se andrà scomodo ad alcuni confr. anziani, che vorrebbe trasferire perché scoraggiano le innovazioni. D. Artusio R. chiede di cambiare incarico. (All. copia risposta.)
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Comprende la richiesta di lasciar andare D. Ricchiardi L. in missione, anche se lo preoccupa sostituirlo. Ha trovato un miglioramento nella casa di S. Paolo anche se c'è ancora tanta sfiducia e confusione. (All. copia risp.)
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Dopo l'ennesima richiesta di D. Ricchiardi Luigi di andare in missione, constatata la sua forte vocazione, ha deciso di accontentarlo anche se questo significa toglierlo alla sua ispettoria.
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D'accordo con D. Allegri e col coad. De Montis G., il coad. Pellitteri G. può disporre del materiale 'Cits'. Le commissioni lavorano per il CI. Gli augura buone feste natalizie e dell'Immacolata.
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Ha passato una brutta settimana segnata dalla morte di D. Dutto G.B. e D. Tafuri G.G. e prevede questo suo ultimo anno da ispettore molto difficile. D. Casalegno U. tornerebbe in ispettoria a lavorare con i ragazzi.
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Rendiconto delle visite alle case, trascorse con la malattia di molti confr., il ricovero in ospedale psichiatrico di D. Cassano G. e la morte di D. Ferrero G. Si è svolto il Convegno del sal.coad. (Sul verso copia risposta.)
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Chiede che D. Balocco G. sostituisca D. Amerio malatonell'insegnamento della Filosofia al Liceo Classico di Valsalice, ma bisogna convincerlo poiché lui spera in un posto nella scuola pubblica. (In alto nota di D. Ricceri.)
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D. Frattallone R. vuole allontanare alcuni chierici della Crocetta. Accetta volentieri D. Panna in ispettoria e ritiene che il suo rientro sia sufficientemente ricompensato da D. Balocco G. (All. copia risposta D. Ricceri.)
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Alla fine del suo 4° anno come isp. insiste nel dire che è una carica che non gli compete, soprattutto ora che c'è da fare la riforma scolastica e la pastoralizzazione della scuola: chiede di fare il parroco.
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Lo ringrazia del contributo per la campagna della solidarietà e si congratula per lo spirito di 'lavoro e temperanza', già indicato da D. Bosco, da loro scelto per attuare il ridimensionamento. (All. l'elenco delle offerte.)
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Invia offerta per la 'solidarietà fraterna' e le miss. Accetta la nomina di dir. della casa di Napoli-Vomero, anche se riteneva giusto il periodo di riposo chiesto. (Sul verso D. Ricceri spiega perché non l'ha accontentato.)
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Propone la nomina di D. Scuderi come Dir. della casa di Riesi per il 4° triennio consecutivo, da lui stesso richiesto per poter terminare le opere intraprese.
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Lo ringrazia del lavoro svolto durante la carica d'Isp. della Sicula e dei suoi 20 anni come dir. e isp. É in partenza per l'America. Gli invia una lett. di D. Tomaselli, chiedendogli di distruggerla dopo averla letta.
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Chiede che allo scadere del suo mandato d'Isp. della Sicula possa passare un anno senza alcuna responsabilità, anche per rimettersi in salute, oltre che ad aggiornare e rinnovare la sua vita spirituale.
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Dopo una lunga serie di consultazioni si è giunti alla scelta del suo successore alla guida dell'Isp. Sicula: D. Morlupi Arturo, il quale dovrà interrompere il governo dell'Isp. Adriatica.
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Promemoria sul ridimensionamento dell'Ist. 'Don Bosco' Sampolo a Palermo.
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Gli spiace non poter partecipare al 50° anniversario di fondazione della casa di S. Cataldo, poiché ha già un invito per analoghe celebrazioni col Consiglio Naz. degli Exallievi.
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Lo invita a partecipare il 22/9 ai festeggiamenti del 50° anniversario della fondazione della casa di S. Cataldo (Caltanissetta).
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Invia un contributo per la 'solidarietà fraterna' e porge auguri onomastici a nome di tutta l'Isp. Sicula. (All. lett. di ringraziamento)
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Relazione sullo stato dell'Ispettoria Sicula.
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Chiede che D. Frattallone Raimondo, scaduto il suo triennio di dir. all'Ist. di Torino-Crocetta, possa tornare a Messina ad occuparsi della formazione permanente e del centro di pedagogia catechetica.
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Gira a lui due lett. di D. Calcagno R. e D. Visalli M. che chiede al primo di essere trasferito dalla Sicilia, dove non riesce ad ambientarsi. (All. le suddette lett. e copia risp. di D. Ricceri.)
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D. Frattallone R. gli chiede di accogliere un sac. della casa di Torino-Crocetta a La Plata e spera di essere libero di tornare in Sicilia il prossimo anno. (All. auguri onomastici)
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Chiede di riavere in ispettoria D. Ippolito Pasquale attualmente al Pio XI a Roma.
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Apprezza la sua preoccupazione per la chiusura della casa sal. di Mazzarino, il suo amore per D. Bosco e la stima per i suoi antichi educatori, ma con rammarico deve mantenere la decisione presa. (v. B1740457)
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Supplica di non chiudere la casa di Mazzarino per il bene della cittadinanza, che ha iniziato una petizione. (All. tl di: Di Rocco, Ligambi, Giarratano, Lucianetti, Caldiero, Stivala, Manione, Turone, Parisi; v. B1740401)
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La notizia della chiusura della casa di Sant'Agata ha provocato la costituzione di un comitato cittadino. Implora di ritornare sulla decisione per la necessità della popolazione locale della presenza dei salesiani.
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Si dichiara offeso dalla decisione che è stata presa di chiudere la casa di Sant'Agata senza interpellarlo. (All. una relazione del Cons. Isp. che chiede la revoca della chiusura e una relazione della visita di D. Fiora L.)
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Gli chiede di interessarsi dell'assistenza spirituale della comunità delle Suore di S. Agata. Gli augura che il tempo che passerà alla casa generalizia gli servirà di distensione.
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L'exallievo sal. Cavallaro, seriamente ammalato, ha ricevuto un'offerta di denaro da D. Valensise A. D. La Torre insiste sulla sua domanda di andare in missione in Africa, non si trova a suo agio nello studentato teologico.
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Non si può accettare per il momento la domanda per le missioni di D. La Torre, a causa della mancanza di personale.
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Lo informa che gli estensori del ciclostilato dell'Oratorio 'Domenico Savio' sono 3 ch. e un sac. e s'impegna a parlare con loro. Sta lavorando con D. Corallo G. alla stesura degli schemi da portare al CG. (v. B1740441)
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Chiede spiegazioni su un ciclostilato dell'Oratorio 'Domenico Savio' di Messina che parla di particolari principi su cui si dovrebbe basare la sua gestione.
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Apprezza le sue osservazioni sul lavoro preparatorio del CG XXI°. (v. B1740439)
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Lo ringrazia per la lett. d'incoraggiamento (v. B1740438). Esprime un parere sugli esperti da invitare al Capitolo XXI° che, secondo lui, non dovrebbero essere dei Capitolari ma semplici confratelli.
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Lo esorta a non farsi scoraggiare dalle difficoltà, perché è un buon ispettore: anche D. Fiora L. durante la sua visita ha notato la stima cui gode presso tutti i confr. (v. B1740437).
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Lo ringrazia per aver concesso la visita di D. Fiora che ha diffuso slancio e buoni propositi d'impegno religioso. Chiede un lavoro più umile poiché sente ancora l'incapacità d'imporre la sua autorità sugli altri.
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Porge gli auguri di tutti i confr. dell'Isp. Sicula e la riconoscenza per quanto fa per la congr.. Assicura l'impegno per preparare il Capitolo, segno del rinnovamento che si sta attuando. É in corso la visita di D. Fiora.