Items
-
Quaderno intitolato: Novena S. Natale 77-78-80-81 contenente 8 prediche, una conferenza alle suore, strenne alle suore, fioretti per il S. Natale e altro.
-
Fine dell'anno 1882. Principio dell'anno 1883: discorso ai fedeli di con-tenuto escatologico. La seconda parte del discorso porta il titolo Deltempo.
-
Purgatorio - Pena del danno: discorso ai fedeli pronunciato alla Cappel- letta.
-
Fine dell'anno 1880 - discorso pronunciato ai fedeli per la conclusionedell'anno calendarico sul passare del tempo e della vita.
-
Novena del SS. Natale: Necessità della penitenza (f.5); Sermoncino per laMessa dell'Alba (f.10); Sopra il Regem venturum (f.3); Amore di Gesù (f. 2); Umiltà (f.9); Temere Gesù B. (f.2); Gesù Guida (f.2); Gli uomini (f.2).
-
Mese Mariano secondo gli argomenti quotidiani del Mazzarelli: prediche per 5 giorni.
-
Questione della urgente necessità di provvedere ad aprire altri lazzaretti per i lebbrosi come quello di Agua de Dios. [Testo in spagnolo].
-
Un cordiale addio all'Apostolo dei due mondi: art. sulla partenza di D. Unia che dopo una visita al paese natio ritorna in Colombia tra i lebbrosi di Agua de Dios.
-
Articolo sul gradito ritorno in paese del sacerdote salesiano D. Unia Michele festeggiato dai suoi ex compagni di leva, prima del suo ritorno in missione in Colombia tra i lebbrosi.
-
Pubblicazione da parte del quotidiano Berico del testo con cui da Torino comunicano la morte di D. Unia: Stamane alle 11 spirava il Salesiano Don Michele Unia, l'eroico infermiere, l'apostolo dei lebbrosi. Era venuto a Torino per dare un po' di riposo al suo corpo affranto ed essere più utile poi coll'opera sua a' suoi cari lebbrosi. Iddio disponeva invece altrimenti e gli apriva le porte del Cielo.
-
Articolo sulla onorificenza concessa a D. Unia Michele in Colombia per il suo lavoro tra i lebbrosi, della quale è stata chiesta conferma a D. Rua che, nel confermare la notizia, ricorda come Don Bosco rifiutò il titolo di Cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro chiedendo al suo posto un sussidio per i suoi oratori.
-
Don Unia Michele da Roccaforte II: art. su D. Unia, sulla sua vita dalla nascita fino all'arrivo ad Agua de Dios tra i lebbrosi.
-
Don Unia Michele da Roccaforte: art. su D. Unia che a Bogotà è diventato simbolo di amore e di carità tra la popolazione colombiana per quello che sta facendo ad Agua de Dios tra i lebbrosi.
-
Ringrazia per l'encomio che gli ha concesso, ma sottolinea che i doni più grandi li ha ricevuti già dal popolo, dall'esercito, dal governo per aiutare l'ospedale dei lebbrosi di cui si occupa. [Testo in spagnolo].
-
Comunica d'aver ricevuto la sua lettera con due mesi di ritardo. Il 21 aprile ha fregiato D. Unia della Croce della Corona d'Italia, accompagnandola con una piccola somma per i lebbrosi di cui si prende cura.
-
Lettera del Prevosto di Roccaforte con informazioni sul chierico Unia Michele: di anni 17, non ha ancora terminato le scuole elementari, ha la vista un po' debole a causa di una malattia che lo colpì da ragazzo.
-
Comunica l'invio di una partita di caffè di prima qualità. [Testo in spagnolo].
-
Lettera del chierico Macchi che assicura preghiere e comunioni per la buona riuscita del viaggio di D. Unia fino all'arrivo a Torino. Invia saluti a D. Rua e a tutti i Superiori.
-
Domanda se ha organizzato il viaggio e cosa occorre per San Gil. Saluta i confratelli. [Testo in spagnolo].
-
Certificato medico attestante che D. Unia Michele, affetto da un'intossicazione uremica, sviluppatasi a causa di una nefrite intestinale, si è perfettamente ristabilito dopo una novena a Maria Ausiliatrice. [Testo in spagnolo - All. copia].
-
Comunica quanto ha potuto fare per il giovane Variara presso il Ministero della Guerra: venne visitato dal Dr. Perea, il quale però non gli ha ancora mostrato il verbale della visita. Conserverà gelosamente la lettera che ha ricevuto da D. Rua in risposta a quella in cui lui gli comunicava i festeggiamenti per l'onorificenza avuta da D. Unia. Sua moglie ricambia i saluti e vorrebbe tanto rivederlo.
-
Ministro degli Affari Esteri comunica a Don Unia che il Re gli conferisce, su sua proposta, il grado di Cavaliere del Suo Ordine della Corona d'Italia per l'eroica carità da lui dimostrata verso i lebbrosi dell'Ospedale di Agua de Dios.
-
Lettera dell'Arciv. di Bogotà che comunica d'aver ricevuto la lettera del 15 corrente. Si rallegra delle buone notizie che gli dà sul suo lazzaretto (Agua de Dios) e lo autorizza con molto piacere ad inaugurare solennemente l'adorazione del Santissimo il giorno dell'Immacolata, a fare l'esposizione e la processione. Invia saluti a D. Crippa R. e benedizioni per tutti.
-
Raccolta di offerte per la missione di D. Unia da parte del clero e dei cittadini di Roccaforte Mondovì. [Lungo elenco con nomi e le relative offerte].
-
Ha provveduto a far recapitare la lettera per il Ministro Blanc. Spera che stia in buona salute. Sua moglie vorrebbe tanto salutarlo. [Testo in spagnolo].
-
Lettera dell'Arcivescovo di Antino che lo ringrazia per l'interessamento al suo piccolo problema di salute e per aver pregato per lui. Gli comunica che i salesiani di Bogotà stanno bene così come quelli di Fontibon. Invia saluti e benedizioni.
-
Lettera della Baronessa Inkey che comunica l'invio di piccole somme di denaro da lei raccolto presso le sue amiche per la celebrazione di messe, ed un crocefisso che ha l'indulgenza della Via Crucis data dal Card. Melchers. Invia anche una cassa contenente cognac, che gli consiglia di bere mischiato con l'acqua perché fa bene allo stomaco.
-
Lettera del Vescovo di Biella che ringrazia per il gradito telegramma ricevuto. Prega per la sua salute e manda i suoi saluti al direttore D. Barberis G., a D. Daghero G. e agli altri confratelli. D. Marenco G. è appena arrivato da lui e lo saluta.
-
Gli scrive del pessimo rapporto che ha col fratello, che lo ha derubato. Chiede di fargli fare la quietanza delle messe e di farla autorizzare dal sindaco. [Data presunta]
-
I medici che lo hanno visitato ritengono che debba tornare in Italia. Spera di poter poi ritornare tra i suoi lebbrosi. [Luogo e data presunti].
-
Lettera del Direttore di Agua de Dios che da otto giorni si trova a Bogotà dove si sta riprendendo da una febbre che lo ha colpito dopo la settimana di Pasqua. Comunica l'invio della lettera del Ministro Blanc che accompagna l'onorificenza della Croce della Corona d'Italia e un'offerta di 50 scudi per i suoi lebbrosi [v. B3270242]. Da Agua de Dios ha ricevuto buone notizie sul Ch. Variara L. e sull'ospedale per i lebbrosi quasi terminato. Ha fatto visita alla casa di Fontibon dove ritiene che D. Rabagliati Silvestro abbia bisogno di un aiuto.
-
Dà notizie del giovane coadiutore Lusso Giovanni che si trova a Bogotà affetto da anemia. Don Crippa R. passa molte ore in confessionale. Il ch. Variara Luigi ora lavora un po' di più dopo una bella strapazzata.
-
Lo prega di voler porgere i suoi auguri natalizi a D. Rua e tutti i Superiori. Comunica di essersi rimesso in forze e di essere pronto a tornare tra i lebbrosi di Agua de Dios.
-
Lettera del direttore del lazzaretto di Agua de Dios che si scusa per lo sfogo nella sua precedente lettera e comunica l'ottima riuscita della novena di San Giuseppe e della Settimana Santa. Chiede notizie di Don Nai L. che vorrebbe tanto rivedere. Invia saluti a Don Rua e a tutti i Superiori.
-
Espone gravi problematiche riguardanti l'ospedale per i lebbrosi di Agua de Dios. Ritiene necessaria una casa per le FMA adiacente all'ospedale. Disapprova i matrimoni misti tra lebbrosi e non. [Testo in spagnolo].
-
Ringrazia della lettera ricevuta con le notizie su Betlemme. Chiede notizie di D. Daghero. É riuscito a raccogliere molto denaro per l'ampliamento dell'ospedale per i lebbrosi di Agua de Dios. Ha letto la biografia di D. Chiala Cesare (morto nel 1876).
-
Lettera del vicario della casa di Bogotà che si trova tra i lebbrosi di Agua de Dios. [All. busta].
-
Lettera del vicario della casa di Bogotà che ringrazia il Maestro dei Novizi D. Bianchi si dice felice delle notizie che gli manda di ben 145 giovani. Solennissime feste dell'Immacolata, di Natale, di Don Bosco e Di San Francesco di Sales. Se avessero la casa già pronta potrebbero accogliere 600 ragazzi. attende ancora il ritorno del suo Direttore D. Rabagliati Evasio.
-
Lettera del vicario della casa di Bogotà che confida al Maestro dei Novizi che non vede l'ora che torni il suo Direttore (D. Rabagliati Evasio).
-
Lettera del coad. Colombo della casa di Bogotà che si dichiara contento di essere lì in mezzo a tanti giovani. Saluta D. Rua e tutti i Superiori. Chiede preghiere e benedizioni.
-
Ringrazia per le notizie inviategli su Cuneo. Spera che D. Rua gli mandi molti salesiani. Fatta con molta solennità la festa dell'Immacolata in Chiesa e fuori. Hanno 65 ragazzi ben disciplinati. Invia saluti e ossequi e chiede preghiere.
-
Pensa che nella sua amata Cuneo c'è già la neve, mentre a Bogotà la temperatura è mite tutto l'anno. Durante il mese del S. Rosario c'è stata molta partecipazione. Hanno 60 ragazzi che fanno talmente bene le pratiche di pietà da sembrare degli ascritti. Porge auguri per le feste natalizie.
-
Ringrazia della lettera che gli ha scritto. Da alcuni giorni è arrivato il direttore D. Rabagliati Evasio e si sono trasferiti nella nuova casa più grande. Alcuni benefattori gli hanno regalato un pappagallo ed una scimmia. La chiesa è sempre gremita, tanto che occorre la presenza di due soldati per evitare incidenti, tanto è la calca di gente. Chiede preghiere e benedizioni.
-
Lamenta la mancata risposta di D. Nai a ben 9 lettere che gli ha scritto. Dà notizie sulla casa di Bogotà. Hanno soltanto due giovani: un Figlio di Maria e un ragazzino del catechismo. La chiesa è frequentatissima. Sessanta muratori e venti falegnami lavorano senza sosta alla nuova casa. Sono ben voluti dalla popolazione, che si aspetta tanto da loro. Chiede tre o quattro sacerdoti e altrettanti chierici.
-
Lettera di D. Unia sul lungo viaggio fino a Bogotà, durante il quale è morto D. Eterno Giuseppe; in lui vedeva il suo futuro braccio destro nell'agricoltura. La città di Bogotà ha un clima primaverile, i cittadini sono buone persone e le autorità si dimostrano molto accondiscendenti. I confratelli sono sereni e contenti. Sono in attesa di avere una casa più grande.
-
Lettera di D. Unia Michele scritta durante il viaggio per mare verso la Colombia a D. Nai Luigi: Il Ch. Eterno Giuseppe fermato a terra a Maiquetia per grave situazione di salute - Suo peggioramento fisico - Amministrazione dell'Olio Santo, sua agonia e sua morte - Celebrazione della Messa in suo suffragio - Suoi funerali - P.S. datato 31.01.1890 su propria attesa di ripartenza in Caracas e su telegramma ricevuto da D. Rua Michele.
-
Lettera di D. Unia Michele, che, durante il viaggio marittimo per la Colombia, invia proprie notizie a D. Nai Luigi: Fasi iniziali del viaggio in nave - Notizie proprie e dei Confratelli - I circa cento passeggeri - Celebrazione della S. Messa a bordo - Invio di saluti ai Confratelli di San Benigno - Richiesta di preghiere.
-
Lettera di D. Unia Michele, che invia a D. Barberis Giulio notizie sull'anno scolastico decorso nel Collegio di Penango (proprio incarico di Prefetto, allievi e loro parenti), lo informa sul conseguimento della patente di Confessore, spera di potergli confidare tante cose durante gli Esercizi Spirituali e gli porge cordiali ossequi.
-
Lettera di D. Unia Michele, che esprime a D. Barberis Giulio il sollievo che prova ogniqualvolta gli arriva un suo scritto, gli dà notizie sui giovani del Collegio di Penango, accenna a scritti che riceve da D. Rinaldi Filippo, lo informa sul sacro ministero che esercita nel paese di Sanico e chiede le sue preghiere.
-
Lettera di D. Unia Michele, che, a nome del proprio Direttore, invita D. Barberis Giulio a venire a Penango per la Festa di San Luigi Gonzaga e per il Triduo precedente, gli chiede notizia circa venuta a Penango di Chierici per le vacanze estive, gli dà notizie sulla salute del proprio Direttore e sull'Istituto di Penango, invia saluti a D. Nai Luigi e a tutti i Superiori e gli porge ossequi anche a nome di alcuni Confratelli.
-
Lettera di D. Unia Michele, che, esprimendo dispiacere per una sua mancata visita, tratta con D. Barberis Giulio della situazione dolorosa di un Chierico di Penango, chiede la sua benevolenza e gli porge ossequi.
-
Lettera di D. Unia Michele, che invia a D. Barberis Giulio notizie personali e sui propri studi, gli assicura il continuo ricordo nella celebrazione della Messa, fa cenno ad un favore da chiedere a D. Nai Luigi, gli chiede di dimenticare i dispiaceri a lui dati e gli chiede di tenerlo sempre nel numero dei suoi cari.
-
Lettera di D. Unia Michele, che invia a D. Barberis Giulio notizie su: Personale stato d'animo - Colloquio con Don Bosco sui Chierici che avrebbe trovato a Penango - Proprie impressioni e propositi circa la propria permanenza in detta Casa - Richiesta di sue preghiere.
-
Lettera di D. Unia Michele, che esprime a D. Barberis Giulio il proprio lieto ricordo del suo onomastico, gli assicura la preghiera al Santo Altare e lo prega di tenerlo sempre nel numero dei suoi cari.
-
Lettera del Ch. Unia Michele, che, dalla Casa Salesiana di Genova-Sampierdarena, invia a D. Barberis Giulio notizie sulla propria salute e sulle cure prescrittegli dai medici, esprime preoccupazione per studi ed esami da sostenere, porge saluti ai Superiori di San Benigno Canavese e si raccomanda alle sue preghiere.
-
Lettera del Ch. Unia Michele, che espone a Don Bosco il proprio vivo desiderio di partire per le Missioni della Patagonia, accenna alle domande già fatte al proprio Direttore D. Barberis Giulio al riguardo, e si rimette alla sua decisione nel desiderio di adempiere alla volontà di Dio.
-
Lettera del Chierico Unia Michele, che si rivolge ad un Reverendissimo ed amatissimo Pare [non denominato] ricordando la sua tarda età di ottant'anni e porgendogli gli auguri natalizi, gli assicura preghiere e gli esprime viva stima.
-
Lettera del Novizio Unia Michele, che esprime a D. Barberis Giulio la propria gioia per l'avvicinarsi del giorno del ritorno a San Benigno dopo la permanenza in famiglia, lo informa sulla morte del proprio Zio verso il quale serba molta gratitudine, e gli invia devoti saluti.
-
Lettera del Novizio Unia Michele, che espone a D. Barberis Giulio il proprio doloroso stato d'animo per lutti familiari e malattia del proprio fratello ed il dispiacare per non aver potuto ancora fare ritorno a San Benigno, chiede la sua comprensione per la prolungata permanenza in casa dei propri familiari e gli rinnova i sentimenti del proprio affetto.
-
Lettera del Novizio Unia Michele, che, a seguito della morte della propria Zia, scrive a D. Barberis Giulio che non si sente di ripartire dal proprio paese a motivo dello stato di salute del proprio Zio; gli espone il proprio doloroso stato d'animo; lo informa sulla vita di preghiera e sulle letture che compie durante le giornate e si raccomanda alle sue preghiere.