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Risponde alla richiesta ricevuta dando qualche notizia sull'opera compiuta dal Card. Carlo Vittorio Amedeo delle Lanze nella sua diocesi.
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Desidera che non si stampi la dedica (copia all.) che D. Barberis G. feceal Card. Alimonda G. sul suo libro La Vita del Card. Delle Lanze e nespiega i motivi.
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Invia copia del tratto dell'opera storica del Padre Semeria da cui si dedu-ce che il Card. Delle Lanze fu ordinato sacerdote in Roma (Ricopiato sulla lettera stessa).
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Invia copie dei documenti relativi alla vita e opere del Card. Carlo Vitto-rio Amedeo delle Lanze.
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Invia copie delle deliberazioni del Consiglio Comunale di Susa riguardanti l'ordinazione al Cardinalato dell'abate Carlo Vittorio Amedeo delle Lanze.
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Comunica le poche notizie che riuscì a sapere riguardo al Card. Carlo Vit- torio Amedeo delle Lanze. Consiglia di rivolgersi al Parroco di Carignanoper avere altre informazioni.
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Fece un'accurata ricerca senza riuscire a trovare alcun documento relativo al Card. Delle Lanze tuttavia conferma che la Chiesa parrocchiale fu co- struita prima dell'epoca in cui il Card. era Abate di S. Benigno.
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Il Prevosto manda 4 documenti trovati nel suo Archivio riguardanti la vita del Card. Carlo Vittorio Amedeo delle Lanze.
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Il Prevosto invia notizie relative alla vita del Card. Carlo Vittorio Ame- deo delle Lanze (1770).
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Elenca i documenti riguardanti l'antica Abbazia di S. Benigno che trovò nelGuichenon.
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Il Vescovo d'Ivrea saluta e ringrazia il suo antico compagno di scuola del libro L'Angelo del Piemonte.
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Ringrazia dei suoi buoni consigli e promette di recarsi da D. Bosco perchiedergli scusa dei dispiaceri che gli diede.
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Il Vescovo lo ringrazia della carità che usa con i suoi giovani diocesaniricoverati nella Casa di S. Benigno.
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Il Parroco di S. Biagio di Biella chiede conferma di un viaggio di D. Bosconel biellese in quanto desidera andarlo a ricevere alla stazione (All. bu- sta).
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Il Vescovo di Sarsina domanda due salesiani per la direzione del suo Semi- nario.
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Il Canonico lo ringrazia per aver rammentato la data centenaria della mortedel Padre Giovanni Battista Beccaria (27.05.1781).
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Raccomanda di occuparsi del fratello riguardo gli studi ed altri doveri.
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Informa che il viaggio in mare andò bene e chiede di informare di questo ilfratello.
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Scrive al suo ex-maestro esprimendogli sentimenti d'affetto e il desiderio di ricevere una sua lettera. Si trova bene ad Almagro ed ha molti impegni: insegna varie materie, confessa e predica (Testo spagnolo).
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Notifica il cattivo comportamento di alcuni chierici del Collegio di Villa Colón giunti da Torino; sconsiglia quindi l'invio di altri giovani secolariin America.
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Il Vescovo raccomanda un suo ex-seminarista Pierre Machet affinchè lo ac-cetti nell'Oratorio di S. Benigno tra i novizi ed offre L. 20 (Testo fran- cese).
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Avvisa che non potrà andare da lui in serata bensì il giorno dopo.
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Comunica l'invio del cavallo richiestogli e si scusa del ritardo. Chiede seinsieme ai suoi 40 alunni possono recarsi a pranzo presso di lui, manderàil cuoco in anticipo per preparare (Data e luogo presunti).
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Il Vescovo dà informazioni sullo stato del missionario lazzarista Vittorio Ambrosi, su richiesta del Sac. Vittorio Ambrosi.
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Il Prevosto raccomanda un suo parrocchiano ch. Motti Omobono affinchè lo accetti nell'Istituto di S. Benigno ad una modesta pensione.
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D. Bosco a Lione: raccolse molte offerte; fece visita agli ammalati; gli sipresentarono 2 reliquie di S.F.S. per venerarle; celebrò Messa nel Monaste-ro di S. Chiara dove impartì la benedizione ad una suora malata.
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Il ch. ascritto descrive la Cattedrale e il Tempio della Madonna della Guardia che visitò a Marsiglia. Ora si trova nel Noviziato e sta imparando il francese. Presenta i saluti del dir. e di tutti i novizi.
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Il ch. ascritto fa relazione del viaggio da Foglizzo a Marsiglia fatto con D. Galbiati G., il quale poi da Marsiglia partì per la Spagna (Lett. termi-nata il 26.7.1895).
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Il Conte domanda, a nome del padre, un Sacerdote; preferirebbe D. MeriggiS. se fosse disponibile.
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Il Conte si scusa di non poter andare a S. Benigno per gli esami. Circa le piastrelle in cemento di Castellamonte che vorrebbe acquistare informa che potrebbe vederle montate nel Battistero della sua Parrocchia.
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Trascrizione DT di lettera con cui D. Barberis G., a nome di D. Rua M., presenta a un Vescovo [non nominato] le condizioni con cui il giovane Ibrahim, da lui battezzato, potrebbe essere accolto a Torino-Valdocco.
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Racconta l'episodio delle locuste fuggite dalle coltivazioni di S. Nicolás grazie alla devozione del popolo a Maria Ausiliatrice e chiede che tale episodio sia pubblicato dal suo Giornale - Cfr. MB XII 277/278.
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Aspetta che il ch. Mora A. si rimetta per mandare la lista dei chierici. Inviò da tempo la lett. al P. Rovea ma non la ricevette ancora a causa diun errore nell'indirizzo.
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Annuncia la partenza dei 2 ch. (Ratti e Ghiglione) richiesti. Riguardo algiovane sarto per Sampierdarena lo manderà solo quando si avrà un sostitutoper Torino. Sollecita pronta risposta a precedenti richieste. (MF 2585A6/9)
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Sconsiglia di allontanare D. Unia dal posto che occupa. Problemi con i la- vori al Collegio. Negato l'acquisto della casa del Cav. Bobbio per i Figli di Maria ora chiede che si cerchi altro posto. (MF 2584E12-2585A1/2)
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Trascrive l'elogio di D. Bosco G. a D. Rua M. che confidò a D. Giacomo Co- stamagna la sera del 3.5.1867 durante un viaggio in treno. Cfr. MB VIII 773.
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A Valsalice cominciò l'anno scolastico. D. Rua M. andrà presto a Foglizzoper fare 140 vestizioni; spera che anche in Spagna si possa arrivare prestoa tale numero (La lett. è indirizzata anche ai ch. Bressan G. e Sutera L.).
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Lo incoraggia ad andare avanti e superare le eventuali difficoltà ricordan-dogli che sono i pesi della vita a dare i meriti. Chiede di mandargli re-lazione sulla Casa di Lorena e sui novizi.
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Esprime affetto e riconoscenza per aver messo a loro dispozione la sua vil-la sulle colline di Superga dove insieme a 15 chierici trascorse alcunigiorni di vacanza molto belli - Cfr. MB XI 294.
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Invia alcune lettere dei confratelli che facevano parte del viaggio per Bo-gotà durante il quale morì il ch. Giuseppe Eterno, affinchè possa redigere un resoconto e pubblicare tutto sul prossimo BS - Cfr. BS 1890 V 64/68.
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Chiede di stendere una rel. sul viaggio di D. Rua informando circa i lavoriche si svolgono nelle Case di Nizza e Marsiglia e della Casa di Barcelonain base alla rel. che invia a parte - Cfr. BS 1890 IV 45/49 (Data presunta)
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Comunica l'invio del materiale richiesto circa l'Oratorio di S.F.S. e le altre Case fondate da D. Bosco e la Vita di Mazzarello e di Severino.
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Notifica che il ch. Gradinati A. non può studiare nè fare scuola ma farebbebene l'assistente dei piccoli, il sacrestano o il faccendiere.
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Gli Ascritti Sac. Cagnoli F. e Mora A. sono malati. Il ch. Pistone B. da proporre ai voti. Ritiene incoveniente continuare a spostare i chierici. (Data presunta)
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Terminato il CG: presente D. Lasagna. Eletto il Cap. Sup.. Acquistata unaCasa a Foglizzo per il Noviziato di 1a filosofia. D. Bosco a Milano per unaConferenza dei CS. Si forma il personale; lo richiedono per l'America.
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Cominciò bene l'anno scolastico a S. Benigno: numerosi gli Ascritti. Il ch.Allegri lasciò l'Oratorio. Le ordinazioni vanno a rilento, qualche problemacon le accettazioni. Dimissioni di Mons. Leto Vesc. di Biella.
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Informa circa il ricorso inoltrato a Roma contro il Sindaco di S. Benigno.(MF 2585C4)
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Informa che D. Rua M. non intende accettare le condizioni del Vescovo perl'opera di Tournay. Raccomanda di far rispettare la regola che riguarda lo studio dell'italiano nel Noviziato.
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Incaricato da D. Rua risponde alle sue lettere dando disposizioni relative a: Ordinazioni, scuole di Ruitz e Lille, opera di Tournay, Casa di Guines. Consiglia comprensione con D. Babled P.. Non si accettò la Casa di S. Flour
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Chiede il favore di comunicargli quante copie della Vita di S. Agostinotradotta in francese prevede di distribuire per regolarsi sul numero da farstampare.
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Informa che D. Albera P. si incaricherà dell'affare di S. Agostino. A S. Benigno le cose procedono bene. Notizie di D. Bianchi E.. D. Bosco ammala- to; a metà aprile dovrà recarsi a Roma per l'apertura della Chiesa del S.C.
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Ha pregato per la sua guarigione e spera che ora stia meglio. Gli ricordala commissione circa l'invio di qualche opera su S. Agostino.
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Espone giudizio positivo sugli Ascritti di S. Benigno. Tutti loro preganoper la Casa di Parigi; fanno teatro di frequente. Mons. Cagliero e i Mis-sionari partiti da Torino il 1 febb. ora si trovano in Francia.
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Informa che arriverà al suo Oratorio un chierico francese proveniente da Cette. Manda denaro per 2 libri. Indica l'itinerario del viaggio di D. Bo- sco da Nizza. Prossima partenza dei Missionari da Le Havre per l'America.
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Augura buone feste e gli ricorda di mandargli il Cosmos e un libro sulla Vita di S. Alfonso.
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Chiede l'invio di copie del Vol. Le Souvenir du Noviciat e di altre operereligiose. D. Bosco sta bene. Gli manda in prova un giovane parroco france-se che vuole farsi salesiano. In aumento il n. dei chierici a S. Benigno.
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Saluti al suo amico L. Beissiere. D. Piscetta ormai impegnato ad insegnare Storia E. nel Seminario di S. Benigno. Atteso l'arrivo di Mons. Cagliero.D. Bosco sta bene. Il 15.2 partenza da Marsiglia dei Missionari per l'Amer.
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Non conoscendo l'indirizzo preciso invia la lettera a Torino, poi provvede-rà D. Rua ad inviargliela. Saluta L. Beissiere. Assicura che tutti a S. Be-nigno pregano per la nuova Casa di Parigi.
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Ringrazia per il Souvenir du Noviciat ricevuto. Chiede di abbonarlo al Cosmos. Vide D. Bosco e lo trovò stanco e debole. Ora è impegnato nei pre- parativi della Festa dell'Immacolata.
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Data la mancanza di personale consiglia di farsi aiutare da un prete ester-no. Si decise di far fare una prima prova ai preti che chiedono di entrare in Congr. ma senza obbligo di accettazione al noviziato. D. Bosco a Nizza.