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Lo informa circa le visite fatte insieme a D. Rua a Roma e sull'udienza che hanno avuto dal S. Padre. Chiede di comunicare tali notizie alle Case e di far pregare per D. Rua M. che da qualche giorno è ammalato.
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Gli comunica che è in partenza per Lucca e Firenze e che sarà di ritorno a Torino il 16 o 17 aprile.Gli comunica che è in partenza per Lucca e Firenze e che sarà di ritorno a Torino il 16 o 17 aprile.
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Gli invia, da parte di D. Michele Rua, una lettera di obbedienza.
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Lo informa sulla procedura per ottenere la dispensa per i chierici che lo desiderino dall'anno di volontariato e dai 15 giorni di servizio.
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Gli comunica che il coad. Visetti verrà a S. Benigno Canavese. Gli chiede di mandare Perotti a Torino per poi farlo partire per La Navarra.
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Lo esorta ad accogliere Rinardelli nell'Oratorio di S. Benigno Canavese [All.: Biglietto, senza data, in cui gli chiede, da parte di D. Bosco, di mettere il giovane Patria tra gli ascritti].
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Gli dà disposizioni riguardo al personale. Domanda informazioni sul giovane panettiere Vercellona, fuggito dall'Oratorio di S. Benigno Canavese il giorno prima. Elezione di D. Cagliero a Vescovo tit. di Magida.
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Gli dà disposizioni riguardanti lo spostamento di due giovani da S. Benigno Canavese a Torino e viceversa.
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Lo avvisa che D. Pavia non potrà venire a S. Benigno Canavese per predicare gli Esercizi Spirituali. Si addolora per la morte del ch. Zanchetta; chiede di pregare per la sua anima.
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Scrive al direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese chiedendogli di mandare il ch. Puppo Giuseppe nell'Oratorio S.F.S. di Torino per la scuola.
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Lo esorta a tenere nell'Oratorio di S. Benigno Canavese il giovane latore della presente, affinché possa ristabilirsi.
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Lo avvisa della venuta di D. Ercole a S. Benigno Canavese.
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Gli notifica che il ch. Valentini G. verrà a S. Benigno Canavese per aggiustare la macchina.
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Lo avvisa che tratterrà il chierico Luchelli A. alcuni giorni a Torino per farsi aiutare nella corrispondenza.
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Gli notifica l'arrivo di tre figli di Maria nell'Oratorio di S. Benigno Canavese.
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Gli domanda uno dei tre chierici seguenti: Puppo Giuseppe, Binelli Francesco, Fauda Giovanni Battista [All.: biglietto di D. Durando che chiede un chierico per fare scuola ai giovani].
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Lo mette in guardia riguardo ad un certo Lupotto.
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Lo ringrazia per gli auguri onomastici ed assicura che pregherà per tutti i confratelli di S. Benigno nella S. Messa.
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Gli raccomanda di fare una buona accoglienza ai rappresentanti dell'Oratorio di Torino che parteciperanno alla Festa a S. Benigno Canavese.
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Scrive al direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese consigliandogli di mandare il ch. Fabrizi G. a trascorre un periodo di riposo a Valdocco.
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Gli chiede di inserire due giovani, uno è fratello del Teol. Orato e l'altro è fratello del Parroco del suo paese, nel corso straordinario preparatorio per i Figli di Maria che inizierà nel mese di Maggio.
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Lo esorta a mandare il ch. Scaloni F. ad Orbassano il 23 ottobre, per una funzione alla quale parteciperà anche lui.
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Gli consiglia di rinviare gli Esercizi Spirituali a dopo la Festa di Maria Ausiliatrice non disponendo di confratelli che possano predicarli.
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Gli consiglia di spostare gli Esercizi Spirituali perché D. Lemoyne G.B. non può predicarli e non c'è nessun altro confr. che possa sostituirlo.
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Gli invia una lettera di D. Giovanni Battista Lemoyne. Propone di mandare D. Nai L. a Nizza.
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Scrive al direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese chiedendogli di accettare il giovane artigiano Prondi raccomandato da D. Allione. Su ordine di D. Bosco avvisa di mandare subito il giovane Sorbone a Torino.
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Scrive al direttore dell'Oratorio di S. Benigno domandandogli due o tre chierici per D. Leveratto per instradarli nella dispensa e che lo aiutino negli uffici e nella corrispondenza. Si addolora per la morte del ch. Fabrici G
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Scrive al direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese avvisandolo che manderà a Lanzo molti professi per gli Esercizi Spirituali. Gli chiede un chierico che assista gli artigiani ed uno che assista gli studenti nuovi.
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Scrive al direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese circa l'arrivo dei chierici di Borgo S. Martino, Valsalice e Lanzo. Gli chiede di mandare due preti a Torino per la Messa domenicale.
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Scrive al direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese dandogli disposizioni riguardanti gli assistenti. Gli chiede di mandare il ch. Giovanni Valentini a Torino nell'Oratorio S.F.S.
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Chiede al direttore dell'Oratorio di S. Benigno di mandare a Torino alcuni chierici a surrogare quelli che si preparano per gli esami da maestro ed uno come aiutante segretario per D. Marchisio S.
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Esprime un giudizio sul giovane Gianetto.
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Gli dà indicazioni inerenti alla prenotazione degli omnibus per la gita di 100 allievi a S. Benigno Canavese.
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Gli notifica che il giorno 16 giugno gli allievi di 5°, 4° e privata ginnasiale faranno una passeggiata a S. Benigno Canavese.
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Lo avvisa che non può recarsi a S. Benigno.
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Comunica al direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese le condizioni di accettazione del giovane Avanzino.
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Avvisa il direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese che gli assi e i cavalletti sono pronti per essere ritirati. Domanda una Messa.
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Avvisa il direttore dell'Oratorio di S. Benigno Canavese circa il ritardo nella cucitura delle vesti.
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Chiede al direttore dell'Oratorio di S. Benigno di rimandare a Torino il giovane Cavatorta A. perché D. Bosco ritiene che la sua vocazione non sia ancora provata per lo stato a cui vorrebbe iniziarsi.
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Gli chiede di mandare alcuni ascritti a Torino e allega elenco di quelli che preferirebbe ricevere. Da parte di D. Bosco chiede di preparare un maestro per la scuola di Lucca. Invia saluti al ch. Trivero C.
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Gli comunica il trasferimento del ch. Trivero Carlo nell'Oratorio di S. Benigno dove potrà essere assistito. Domanda alcuni chierici per D. Branda Giovanni.
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Gli chiede di mandare alcuni sacerdoti a Torino per la celebrazione di Messe per il giovedì.
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Gli invia la lettera ricevuta dai genitori del ch. Berra Eligio alla quale chiede di rispondere.
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Gli chiede di mandare nell'Oratorio di S.F.S. alcuni sacerdoti per la celebrazione di molte Messe nel giorno di domenica.
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Gli chiede l'invio della nota delle Messe celebrate per l'Oratorio di S. Francesco di Sales nel mese di Luglio.
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Raccomanda di mandare i chierici a Torino l'indomani.
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Gli detta le condizioni di accettazione del giovane Scotti Pietro Beniamino nell'Oratorio.
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Si addolora per la morte del ch. Piacentino; D. Bosco ha anticipato la partenza per Alassio per partecipare alla sua sepoltura. Nell'Oratorio S.F.S. hanno pochi novizi e sono abbandonati a sé stessi.
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Busta da lettera indirizzata a D. Giuseppe Lazzero, direttore dell'Oratorio Salesiano di Torino
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Notifica la morte del nipote, il giovane Secondo Zaccagni, il quale dimorò due anni nell'Ist. Sal. di Torino e per motivi di salute fu costretto a tornare a casa. Chiede di pregare per la sua anima.
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Omaggio degli allievi dell'Oratorio di S. Benigno a D. Giuseppe Lazzero in occasione del suo Onomastico: Inno ''Ora soave'', di D. E. Cozzani.
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Omaggio degli amici e dei giovanetti dell'Oratorio S.F.S. di Torino al loro direttore D. Lazzero G. in occasione del suo Onomastico: Inno ''Canta o fanciullo il giubilo...'', di D. Lemoyne G.B. [All.: n. 2 copie].
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Comunicazione del Vicario Generale Capitolare dell'Arcidiocesi di Torino al diac. Lazzero Giuseppe a proposito di sue adempienze iniziali del ministero sacerdotale [Testo in latino].
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Attestato di conferimento del Sacro Ordine del Presbiterato, al diac. Giuseppe Lazzero, da parte del Vescovo titolare di Tolemaide [Testo in latino].
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Attestato di conferimento del Sacro Ordine del Diaconato, al sudd. Giuseppe Lazzero, da parte del Vescovo di Susa [Testo in latino].
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Attestato di conferimento del Sacro Ordine del Suddiaconato, al ch. Giuseppe Lazzero, da parte del Vescovo titolare di Tolemaide [Testo in latino].
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Attestato di conferimento dei quattro Ordini Minori: Ostiariato, Lettorato, Esorcistato e Accolitato, al ch. Giuseppe Lazzero, da parte del Vescovo titolare di Tolemaide [Testo in latino].
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Attestato di conferimento della Tonsura, al ch. Giuseppe Lazzero, da parte del Vescovo titolare di Tolemaide [Testo in latino].
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Notificazione del Vicario Generale Capitolare dell'Arcidiocesi di Torino circa la costituzione e la disposizione del patrimonio ecclesiastico del ch. Giuseppe Lazzero [Testo in latino. Il documento è scritto dal Teol. Gaudì].
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Comunicazione del Vicario Generale Capitolare dell'Arcidiocesi di Torino al Curato di Pino Torinese circa condizioni di conferimento di Tonsura e Ordini Minori al ch. Lazzero G. In calce, dichiarazione del Curato [In latino].